I migliori esempi di come questa cultura umanistica fosse essenzialmente pratica e voltata a compiacere i protettori sono le invenzioni e le scoperte che rivoluzionarono, nel XV secolo, il mondo: la polvere da sparo (usata in Cina per scopi non militari e perfezionata dagli scienziati umanisti), la stampa a caratteri mobili e le scoperte geografiche (possibili grazie al rinnovamento della cosmografia). Una soluzione al problema sembrò il ricorso a un nuovo strumento, il conciliarismo, cioè la convocazione di un'assemblea di vescovi frequente, indispensabile per la scelta di questioni teologiche e disciplinari più importanti e addirittura superiore alla volontà del singolo pontefice nei casi più decisi. Il regime podestarile non bastò comunque a risolvere problemi interni, aggravati anche da una tendenza all'incremento degli scontri con le città rivali, dovuto al completo assoggettamento dei territori liberi attorno alle città stesse e all'inizio dei conflitti per la conquista i territori di altre città per interessi mercantili e politici, legati alla supremazia regionale. Gli Ordini mendicanti dipendevano direttamente dalla Santa Sede ed erano per questo un ottimo strumento di controllo pontificio nelle varie città. [52][50] Il sultano Bayezid I, ebbro dalla vittoria, arrivò a minacciare che “avrebbe fatto mangiare i suoi cavalli a Roma, sull'altare di san Pietro”. Cosciente di instradarsi verso un futuro conflitto con l'Imperatore, Leone IX cercò nuovi alleati: prima si rivolse ai Bizantini, che faticosamente tenevano la Puglia; poi si convinse che la nuova forza era quella dei Normanni (dai quali era anche stato sconfitto e catturato nel 1053). I Genovesi invece erano incoraggiati a sfruttare le miniere di allume in Anatolia.[56][35]. Le idee di Wyclif vennero riprese dal professore dell'Università di Praga Jan Hus, che pure rivendicava la lettura diretta delle Scritture e il rigetto della gerarchia ecclesiastica in favore del ritorno a una Chiesa di pari e umili. Tramite questo istituto giuridico ciascun sovrano si poteva accordare per ottenere una certa libertà nella gestione delle Chiese nazionali, come la proposta di vescovi, la richiesta di un giuramento di fedeltà, o alcuni diritti sul controllo dei beni ecclesiastici nei rispettivi paesi. Inoltre esisteva una notevole letteratura dei romanzieri, spesso anche a carattere popolare. Gli oratores (gli ordini religiosi), essendo i più istruiti, avevano anche il compito di tramandare le memorie della propria civiltà, sia a livello storico sia mitico-religioso, per cui la funzione della preghiera era quella più importante e sacra. Erano infatti riusciti a strappare ai bizantini la Bitinia, İznik, Nicomedia e la preziosa Gallipoli, dalla quale si poteva controllare il Dardanelli e accedere alla penisola balcanica. Andava nascendo un nuovo approccio allo studio, quello della logica, che offriva un metodo innovativo con in quale affrontare lo scibile: invece di commentare letteralmente le Sacre Scritture si andava alla ricerca dei criteri per poter comprendere, al di là della fede, quello che era giusto e quello che non lo era. Per esempio riprese Tessalonica ai Veneziani con l'appoggio dei Visconti, ma poco dopo concesse alla Serenissima un vantaggioso contratto commerciale. Gli Almoravidi imposero la loro egemonia su tutti i signori locali musulmani (i reyes de taifas, talora con la forza, imponendo un dominio rigorista, che però portò a un periodo di prosperità e serenità, con una leggera pressione fiscale tanto sui musulmani quanto sugli ebrei e cristiani (i dhimmi). Il Basso Medioevo inizia dell’anno 1000 e termina nel 1492. I mercanti seppero presto dotarsi di strumenti giuridici e tecnologici in grado di soddisfare la domanda crescente di loro: nacquero nuovi tipi di contratto commerciale, più flessibili e omologati dappertutto; nacquero le società di persone e di capitali, le compagnie commerciali (a scadenza annuale, rinnovabili) e le commende (tra imprenditori con capitali e commercianti che li facevano fruttare). Basso Medioevo, caratteristiche. Riassunto sull'alto e basso Medioevo in Europa, Storia medievale — Durante i tre decenni successivi Tamerlano condusse campagne militari in tutte le direzioni, con metodi travolgenti e spesso spietati. Erano diffuse le chiese fondate dai grandi signori feudali (ecclesiae propriae o Eigenkirchen nel mondo germanico). La manifestazione più evidente di questa scissione si ebbe a livello linguistico. Verso il 1187 iniziò a circolare Aristotele, grazie alla singolare figura di Gerardo da Cremona, che aveva imparato l'arabo a Toledo per poter tradurre una grande quantità di trattati là presenti. Nuovamente scomunicato (1239) e poi deposto (1245) da papa Innocenzo IV, fu duramente sconfitto dai comuni nella battaglia di Parma del 1248 e nella battaglia di Fossalta del 1249. Una corte di dotti si riunì a Salamanca e bocciò tutte le sue tesi una per una. A metà del XII secolo una équipe di dotti guidati da Pietro il Venerabile, abate di Cluny tradusse il Corano. Solo il popolo di Anagni riuscì a salvare il papa, insorgendo e facendolo liberare, ma la prova era stata troppo dura per il settantenne pontefice, che, tornato a Roma, morì poco dopo. Dalle fitte polemiche su questioni puramente teologiche e dottrinali (come la controversia degli azimi per l'eucaristia, o quella del credo niceno alla quale i latini avevano aggiunto che lo Spirito Santo procede non solo dal Padre, ma anche dal Figlio), all'elaborazione del papa del primato di Pietro, cioè l'egemonia del papa sulle altre Chiese, comprese quelle patriarcali di Costantinopoli, Gerusalemme, Alessandria d'Egitto e Antiochia, fino alle differenti vedute sul celibato ecclesiastico, portarono alla reciproca scomunica che diede vita al Grande Scisma del 1054. Il concilio di Mantova, voluto dal papa per organizzare una nuova crociata, venne quasi disertato (1459). Ancora Amedeo VI di Savoia con una modesta flotta conquistò Gallipoli (1366), ma appena se ne andò i turchi la ripresero. Una prima risposta fu la creazione delle istituzioni "canonicali", formate dai canonici, il clero gravitante attorno a una cattedrale o una basilica maggiore. Le premesse sembravano positive, ma sostanzialmente l'appello del papa cadde nel vuoto in Occidente: Francia e Inghilterra erano occupate dalla guerra dei Cent'Anni, in Italia era appena terminato il conflitto tra angioini e aragonesi, con Firenze, Venezia e Genova non desiderose di inimicarsi il sultano col quale avevano già alcuni buoni rapporti; in Germania poi Federico III d'Asburgo non voleva imbarcarsi in un'impresa che avrebbe rafforzato il suo avversario, il re d'Ungheria. Cluny fece da modello in Europa per numerosi monasteri, che aderirono al suo esempio affidandosi direttamente alla Santa Sede (la cosiddetta congregazione cluniacense). Il cristianesimo riportò gli uomini all’interiorità spirituale, proprio in virtù dei suoi capisaldi; a ciò … Alcune rivalità tra città sono rimaste proverbiali e tutt'oggi vive nel campanilismo cittadino: Firenze contro Pisa, Firenze contro Siena, Bologna contro Modena, Padova contro Verona, ecc. Una delle prime situazioni da risolvere per il nuovo papa era quella di rinsaldare il suo controllo sulla stessa Roma, dove gli si ribellarono i potenti Colonna dichiarandone nulla l'elezione. Grazie ai rinnovati contatti col mondo bizantino e islamico si ebbe un rifiorire del sapere scientifico in Europa, che era caduto nell'oblio. A sua volta i chierici erano divisi in clero secolare (che vive nel saeculum, cioè i sacerdoti) e clero regolare (che segue una regola, cioè i monaci). Il regime consolare era quindi strettamente elitario: l'espressione libertas, che spesso campeggia nei motti comunali, non va intesa come sinonimo di libertà individuale nell'accezione moderna, ma sottintendeva la libertà cittadina rispetto a influenze esterne. Contro di essi il papa bandì una vera e propria crociata, facendo espugnare nel 1298 la rocca di Palestrina. Nel 1291 erano salpati da Genova Ugolino e Vadino Vivaldi, che dopo aver attraversato le colonne d'Ercole non fecero più ritorno. Nel 1417 lo scisma venne ricomposto con la deposizione dei tre papi e l'elezione di Martino V, un nobile cardinale romano. Innocenzo III fu imbarazzato dal prezzo che era costato la ricomposizione dello scisma e ben presto ci si dovette accorgere che in realtà la frattura tra latini e ortodossi era invece affossata più che mai. [46][45][47], L'impero bizantino nel frattempo si era ridotto a poco più della sua capitale e l'area circostante, con i pirati turchi che scorrazzavano per l'Egeo danneggiando i traffici di genovesi e veneziani. Avendo poi disatteso le promesse di partecipazione alle crociate, fu scomunicato dal nuovo papa Gregorio IX, ma nel 1228 guidò una spedizione in Terrasanta e con un accordo diplomatico ottenne la restituzione di Gerusalemme (quinta crociata). Il nome "America" venne trascritto per la prima volta dal cartografo tedesco Martin Waldseemüller nel 1507, che intitolò così un trattato in onore del navigatore fiorentino Amerigo Vespucci, che esplorò le coste sudamericane per conto del re del Portogallo rafforzando la certezza che non si trattasse dell'Asia. Da allora pellegrinaggio e Reconquista furono le due facce di una stessa medaglia. Ci fu delusione e disorientamento nel movimento allorché, concluso il processo di riforma, ci si accorse che le tesi del movimento non avrebbero più potuto essere applicate, per questo alcuni iniziarono ad accusare la gerarchia ecclesiastica avvicinandosi ai catari ed entrando nell'eresia. In quei casi le aristocrazie militari del contado non misero quasi mai piede nelle mura cittadine e la libertà di governo dei vari borghi era strettamente circoscritta da apposite concessioni dei principi o dei prelati della zona. Secondo l’accezione più diffusa è il periodo compreso fra la caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476) e la scoperta dell’America (1492). La Pataria fu un movimento originatosi a Milano verso il 1045, che si scagliava duramente contro il clero corrotto, dedito alla simonia e al nicolaismo. L'amore per l'antichità non arrivava mai a essere legato a una restaurazione del paganesimo (tranne in qualche gruppo eversivo come l'Accademia Romana di Pomponio Leto), anzi l'utilizzo di riferimenti alla mitologia antica era sempre veicolato a simboleggiare un messaggio perfettamente compatibile con la religione cristiana. Nel 1298 i due re sospesero gli scontri sulla base di un arbitrato del papa, ma accettarono il suo intervento solo come persona, non come pontefice: quest'inedita rivendicazione era un gravissimo simbolo di come l'autorità universale del pontefice fosse in chiaro pericolo. Vi furono importanti sostenitori da entrambe le parti, come Caterina da Siena per il papa di Roma e san Vincenzo Ferrer per quello di Avignone. Alessio I Comneno subì lo smacco sia del nascente regno normanno in Italia Meridionale, sia del regno Franco di Gerusalemme in Terrasanta, entrambi sorti senza il suo assenso su terre formalmente di sua proprietà. Nelle città fu possibile aumentare il livello di istruzione generale, con le necessità di leggere, scrivere e far di conto ormai imprescindibili per le attività mercantili. Nel frattempo anche i francescani spirituali, troppo estremisti, vennero perseguitati. Nel 1468 morì, seguito nel 1476 da un altro dei protagonisti della resistenza ai turchi, il vojvoda Vlad III di Valacchia, detto Tepes, l'"Impalatore", colui che avrebbe dato origine poi alla leggenda del conte Dracula. [27], La terza crociata (1189-1192), detta anche la "crociata dei Re", fu un tentativo, da parte di vari sovrani europei, di strappare Gerusalemme e quanto perduto della Terrasanta, al Saladino. Medioevo e cultura pagana: tra disprezzo e attrazione L’età di mezzo si pone quindi con un attaggiamento bipolare nei confronti della cultura pagana. Questi quattro imperi erano, Nel 1336 nacque in un villaggio vicino a Samarcanda Timur ("Ferro"), più noto come Tamerlano, in una tribù che faceva parte dei disprezzati karaunas (i "mezzosangue"). L'esempio di Valdo venne comunque seguito soprattutto in Lombardia e Toscana dove erano ancora vivi i ricordi della Pataria. Nonostante non fosse nemmeno un sacerdote, tenne la tiara fino al 1449, quando la depose spontaneamente deluso dallo scarso seguito ottenuto. Con gli stretti in mano i Turchi potevano ormai controllare il traffico verso Costantinopoli ed era ormai chiaro come si fosse vicini all'accerchiamento della capitale. Il Basso Medioevo (1000-1492) è un periodo di dinamismo politico, sociale e culturale che incide profondamente anche sull’educazione e sugli ideali pedagogici. Morì dopo aver designato come erede il figlio Corrado IV di Svevia re dei Romani. Per questo legittimò le loro conquiste nel Meridione d'Italia in cambio dello smantellamento della Chiesa greca nel Sud-Italia, sostituita da un'organizzazione diocesana latina. Nel giugno del 1303 infatti il re di Francia, per niente intimidito, riunì un'assemblea di nemici del papa e lo dichiarò destituito, accusandolo di eresia, simonia, scismatismo e sottolineando le circostanze poco chiare della sua elezione. Fu fin da allora chiaro come Enrico stesse cercando di trasformare la corona imperiale in un titolo ereditario per la dinastia sveva, sollevando le proteste dei nobili tedeschi, dei comuni e del papa. Il Basso Medioevo è una suddivisione storica del periodo medioevale, ovvero il periodo della storia europea e del bacino del Mediterraneo convenzionalmente compreso tra l'anno 1000 circa e la scoperta dell'America da parte degli Europei nel 1492, preceduto dall'Alto Medioevo. La compagine musulmana si sfaldò con insospettabile rapidità, perdendo unitarietà e quindi incisività, dilaniata dai conflitti tra famiglie arabe e famiglie berbere. Nel 1479 ci fu una pace tra il sultano e i veneziani, e un anno dopo i turchi attaccavano Rodi e saccheggiavano duramente Otranto, un atto che si sospettò incoraggiato dai veneziani che erano in guerra in quegli anni col re di Napoli. Nel corso del X secolo il mondo euro-mediterraneo uscì dalla lunga crisi climatica, demografica e sociale che persisteva almeno dal V secolo, ridando vita ai centri urbani. Essi vivevano in una casa comune (la canonica), avevano come capo l'arcidiacono e seguivano una regola risalente a sant'Agostino riformata da san Grodegango di Metz. La filiera di produzione dei tessuti e del cuoio produsse la necessità di ricorrere ai ceti subalterni per alcune procedure particolarmente malsane, creando per la prima volta il problema dei rapporti con questi ceti e dell'inquinamento. Rilanciarono le tesi conciliaristiche Pierre d'Ailly e Jean Gerson, cancellieri dell'Università della Sorbona. Nonostante ciò Alessio riuscì a farsi consegnare dai crociati i territori in Asia Minore, riconquistandone quindi tutte le zone costiere. Gli stessi papi furono spesso simpatizzanti e studiosi della cultura umanistica. La lavorazione dei metalli fece grandi progressi, con forni più efficienti che permisero la lavorazione dell'acciaio e le opere di grandi dimensioni quali le campane o le canne d'organo. Morì nel 1056 lasciando la reggenza alla moglie con un figlio ancora bambino, con un vuoto di potere che permise ai riformatori, capeggiati da Ildebrando di Soana di eleggere un nuovo papa, Federico di Lorena, fratello di Goffredo il Barbuto, che salì al soglio come Stefano IX e che fece cardinale il radicale Pier Damiani. Per evitare di trasportare fisicamente il denaro nacquero strumenti creditizi che permettevano la riscossione di somme precedentemente versate in altre città mostrando lettere bollate della banca. Durante la dieta di Roncaglia (1158) emise la constitutio de regalibus, dove stabiliva quali erano i diritti del Re d'Italia (titolo che faceva parte della sua corona) che i comuni avevano usurpato, grazie ai fondamenti giuridici offerti dalla recente ma già importante scuola giuridica dell'Università di Bologna. Le voci di protesta vennero incanalate verso la fondazione di nuovi ordini, come i camaldolesi di san Romualdo, un ravennate permeato dai modelli bizantini. Il sultano poté conquistare indisturbato l'impero di Trebisonda, ultima enclave dei Comneni, e tutta la fascia meridionale della costa del Mar Nero. Si spinse ancora più in là il monastero di Cluny: fondato nel 909 (o 910) da Guglielmo I di Aquitania, era stato liberato fin dall'inizio dalle influenze laiche e secolari, grazie alla rinuncia del patronato del fondatore e all'espediente di affidarla direttamente alle dipendenze della santa Sede, onde evitare un possibile controllo da parte dei vescovi della zona. Urbano II distolse la nobiltà europea indicendo la prima crociata (1099), mentre il suo successore, Pasquale II, fallì nel tentativo di tornare al rigore di Gregorio VII.