Nel giorno del ventiquattresimo compleanno di Carla, Leo Merumeci (l'amante della madre Mariagrazia) tenta di approfittare della giovane, facendola ubriacare. Le conclusioni del romanzo moraviano stanno a indicare proprio la pienezza di questa sconfitta e il trionfo degli individui come Leo, di una società in crisi, ma ancora saldamente legata ai suoi pregiudizi: «Carla avrebbe sposato Leo… vita in comune, dormire insieme, mangiare insieme, uscire insieme, viaggi, sofferenze, gioie… avrebbero avuto una bella casa, un bell’appartamento in un quartiere elegante della città… qualcheduno entra nel salotto arredato con lusso e buon gusto, è una signora sua amica, ella le viene incontro… prendono il tè insieme, poi escono; la sua macchina le aspetta alla porta; salgono; partono… Ella si sarebbe chiamata signora, signora Merumeci!». Nel romanzo Moravia riesce a rendere con perfetto realismo le meschinità e le ipocrisie di una società, come quella della borghesia, inautentica, convenzionale, sdoppiata falsamente da ciò che ciascuno pensa e da ciò che viene detto in un clima di costante menzogna. La colpa o il merito è soprattutto della borghesia[1]». L’odio di Michele per Leo è tutto fantasticato, trasportato dal piano reale a quello dell’immaginazione: gli atti violenti e il mancato assassinio attestano tutti l’incapacità del giovane a odiarlo realmente. In Leo, infine, il ragazzo cerca un modello comportamentale che lo scuota e lo tiri fuori dalla sua indifferenza. Gli indifferenti è una rivista online che racconta la politica e la cultura, indifferente alle soffocanti costruzioni mediatiche. I sociologi, Pier Paolo Pasolini, e la modernizzazione dell'Italia. In questa prospettiva Leo ci si presenta come la figura più negativa del romanzo moraviano, ma che tuttavia ha un suo fascino interno, una sua funzione narrativa ben precisa nell’economia de Gli Indifferenti. La lettura de Gli indifferenti può dunque costituire – a livello didattico – un ottimo esempio di come un testo letterario restituisca, allegoricamente, un intero mondo storico e sociale, tra ventennio e dopoguerra: come Don Giovanni in Sicilia (1941) e Il bell’Antonio (1949) di Vitaliano Brancati, Il giardino dei Finzi-Contini (1962) di Giorgio Bassani o Tempo di uccidere (1947) di … La vicenda, infatti, si svolge in un arco di tempo quanto mai unitario — quarantotto ore disaminate quasi senza soluzione di continuità — dipanandosi pressoché interamente nell’ambito di tre distinti «interni» borghesi, che di capitolo in capitolo si succedono e ritornano esattamente come le scene di un dramma. Ha già subodorato che la ragazza è ormai preda della sua cupidigia: egli la domina come un perfetto stratega, la stupra con sagacia libertina che non lascia respiro. Come dice il titolo, sono proprio indifferenti nei confronti della vita e di tutte le emozioni che hanno. Protagonista è la famiglia Ardengo, che da tempo vive al di sopra delle proprie possibilità economiche. Leo, dopo tanti tentativi, invita Carla a casa sua. Carla, nonostante lo disprezzi e non lo ami, è attratta dall'idea di una nuova vita benestante e borghese che assicuri il benessere a se stessa, alla madre ed al fratello. Michele s'accorge dell'attrazione che Lisa prova per lui, quindi si lascia passivamente corteggiare, senza manifestare alcun segno di coinvolgimento sentimentale. Gli indifferenti è il romanzo d'esordio di Alberto Moravia pubblicato nel 1929. Abbiamo chiamato abbiamo chiamato abbiamo chiamato a tante persone. Matteo Bortolini. Il romanzo si chiude con l’integrazione di Carla nella vita borghese, culminante nel matrimonio con Leo, con il rifiuto rassegnato di Michele e il pieno successo di Merumeci. Michele è vero ai nostri occhi nella misura in cui combatte con una realtà disfatta, quella di Leo, di Mariagrazia e di Lisa, ossia di un mondo che non fa nulla per riscattarsi dalla propria corruzione. per voi il cinema è spettacolo, per me è quasi una concezione del mondo - Vladimir Majakovskij, 1922 - L’attuazione di ogni disegno di Michele viene a naufragare in quella sua impotenza, che si risolve solo in un sogno di autenticità e in un desiderio di purezza, privi di qualsiasi valore sul piano concreto, indicativi — semmai — di un velleitario rifiuto della finzione e della corruzione in cui, al contrario, gli altri personaggi sembrano passivamente affondare. Gli indifferenti Gli Indifferenti è un romanzo che inaugura una svolta nella letteratura italiana dei primi decenni del 1900. Abbastanza umiliante, oltretutto, proprio per la struttura e la sua qualità. Il carattere di Mariagrazia è indice di una decadenza disfatta e decrepita, quasi volgare nella sua supponenza di prestigio, di superiorità legata a doppio filo con l’idea del possesso materiale e della ricchezza. I due giovani fratelli soffrono, ma si adattano passivamente mentre Leo, personaggio immune da qualsiasi remora o crisi di coscienza, è disposto con ogni mezzo a raggiungere i suoi scopi. Links. Comunque Michele si sente in dovere di affrontare finalmente Leo per vendicare l'onore familiare. Comprata una pistola, si reca a casa di Leo con l'intenzione di sparargli. Gli indifferenti è un film di genere drammatico del 1963, diretto da Francesco Maselli, con Claudia Cardinale e Rod Steiger. Il lavoro parte dall’esterno, dalla struttura e dalla tematica de “Gli Indifferenti” per arrivare all’interno, cioè alla lingua utilizzata dallo scrittore in ques’t opera che alcuni giudicarono (e ancora oggi continuano a giudicare) come un’opera che fu “scritta male”. In Leo si sublimano, quindi, l’ipocrisia, la falsa coscienza e la convenzionalità, aspetto saliente che Carla e Michele tentano appunto di rovesciare, anche se con debole convinzione, ma del quale alla fine restano vittime. Merumeci è facilitato nel suo proposito dalla particolare situazione in cui si trova la ragazza, desiderosa di uscire da un’esistenza mediocre, contrassegnata da una decadenza e una corruzione insostenibili: tenta l’approccio una prima volta nel salotto della villa, ma ne è impedito dal sopraggiungere della madre di lei, gelosa di ogni gesto e atteggiamento dell’amante, assolutamente ignara della nascente tresca con la propria figlia. In questo romanzo appare la figura 2 Registrazione commerciale come struttura extra-alberghiera. C’è il potere politico, il quale non è sempre o tutto parlamentare, c’è il potere economico il quale da ultimo è più finanziario che produttivo e c’è il potere mediatico-narrativo, “culturale E tanto grande è la delusione quando ella si concede a Renzo, trascurandolo. Tale indifferenza si traduce in inerzia morale, incapacità a vivere la vita, superficialità con cui la società borghese si pone di fronte ai problemi dell’esistenza, ai valori più profondi e genuini dell’uomo. Gli indifferenti di Moravia: anatomia della malattia di un secolo A cura del prof Luca Gervasutti - I.P.S.S.C.A.R.T. Mariagrazia, la madre rimasta vedova, trascorre una vita abitudinaria e legata ai clichés morali della borghesia, in uno stato di inconsapevolezza. Gli indifferenti è il primo romanzo scritto da Moravia appena diciottenne e pubblicato nel 1929. I fratelli Carla e Michele Ardengo sono due giovani incapaci di provare veri sentimenti, in balia della noia (tema fondamentale, collegato alla sua opera La noia, fondamentale per una comprensione totale dell'opera de Gli Indifferenti) e dell'indifferenza di fronte al declino sociale ed economico della loro famiglia. Gli indifferenti è una rivista di analisi politica e di approfondimento culturale. Gli indifferenti . [...] Che poi sia risultato un libro antiborghese è tutta un'altra faccenda. Gabriela Iliuta nell'articolo Il rococò del mondo borghese, analizzando il romanzo trae le conclusioni e si domanda se non si sia piuttosto trattato dell'immeritata ascesa di un ceto decadente che ha portato con sé un tracollo profondo dei costumi della società. Siamo qua sempre ripeto piazza Macelli la strada la conoscete credo che Avellino è piccolo è inutile che sto a dire dove siamo dove non siamo siamo qua aspettiamo qualcuno anche del comune, anche dei servizi sociali non facciamo sempre gli indifferenti. Di Pierluigi Fagan Nel suo condensato “Sovranità” (Il Mulino, 2019), Carlo Galli individua la struttura del potere negli Stati (occidentali) contemporanei, definendola triadica (p.117). La prima prova di Moravia, che conserva intatti alcuni schemi narrativi del romanzo tradizionale, non è esente da limiti, quali l’esposizione cronologica dei fatti, la consistenza degli sfondi che fanno da cornice alle vicende, o l’intreccio degli avvenimenti, realisticamente concepiti come sottofondo consequenziale all’analisi psicologica dei personaggi. 2019: $ 500 – 1000: $ 75: 1 IVA. Struttura Microrecensioni Contatti. Michele reagisce, a volte. Il romanzo venne concepito da Moravia come una grottesca tragedia. Contribuisci al sito! Nell’identica situazione psicologica — forse con più netta coscienza e volontà di riscattarsi della sorella — si trova Michele, anche lui oscillante tra una vanità subdola e falsa e l’indifferenza, «meschina voragine» in cui sembra al contrario lasciarsi andare, senza combattere, per un gusto fatalistico di soccombere. (Per una prospettiva interessante sulle implicazioni sociali del romanzo, vedi anche l'articolo Il rococò del mondo borghese, di Gabriela Iliuta). Moravia scrive Gli indifferenti a soli 18 anni e il giornalista del Corriere della Sera Pietro Pancrazi ne scrive una recensione dal titolo Il realismo di Moravia, che contribuisce al successo dell'opera. Accetteranno gli indifferenti di andare in un museo, a una mostra o a teatro solo per vedere una minima parte dei denari spesi alleggerire i propri contributi fiscali? Moravia rivendicò spesso la sua appartenenza alla letteratura di tipo esistenzialista cui con questo romanzo avrebbe dato il là nella letteratura europea, molto prima di quella francese della metà del secolo scorso. Mariagrazia, infine, «si era travestita da spagnola» per il ballo in maschera, l’atto finale della «commedia», che vedrà la madre e la figlia — questa nel suo costume da Pierrot bianco — recitare le ultime battute, unite entrambe nella finzione e destinate a riprendere il gioco delle parti, senza fine. La pasta sonora è curata, per niente grezza, e anche i “wall of sound” suonano in una maniera che sembra studiata in ogni minimo decibel La praticità, l’esperta velocità di esecuzione con cui agisce inquadrano perfettamente la sua sostanza morale. Lisa è invece invaghita del giovane Michele che, come sua sorella Carla, non è che un debole: pur insofferente di ciò che lo circonda, consapevole che Leo circuisce sua madre per impossessarsi della loro villa di famiglia, è incapace di reagire. Mariagrazia intanto, visto che l'amante la trascura, è convinta che egli abbia un'altra donna e senza rendersi conto della situazione pensa che questa sia la sua amica Lisa. Leo ha un solo istinto, un solo impulso per volta, e quello segue fino in fondo, pienamente convinto della sua scelta, integrato mirabilmente alla sua vita borghese e ai suoi istituti; sa discriminare razionalmente tra i sentimenti che gli si presentano alla coscienza e asseconda ora l’uno ora l’altro in modo impeccabile, senza interferenze o inibizioni. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta l'11 gen 2021 alle 16:36. Inserendo gli Associa Parole e le Frasi di Esempio: ISCRIVITI Curiosità da non perdere! Download "Gli indifferenti" — appunti di letteratura gratis. Per iniziare ad addentrarci nel rapporto tra i Pearl Jam e l'occultismo facciamo ricorso ad un'intervista rilasciata alla rivista musicale Uncut Magazine dal cantante Eddie Vedder, principale autore dei testi del gruppo, pubblicata nel numero del 6 agosto 2009. 3 Massimo 2 unità. La sua è veramente la «commedia» di una società che sta perdendo progressivamente ogni legame con la realtà autentica della vita e si appunta ai gesti, alle parole, agli atteggiamenti più esteriori e insulsi, per salvarsi dal naufragio. Durata 115 minuti. Gli Indifferenti è un romanzo che segna una svolta notevole nella letteratura italiana dei primi decenni del XX secolo.Moravia rivendicò spesso la sua appartenenza alla letteratura di tipo esistenzialista (di derivazione dostoevskijana) cui con questo romanzo avrebbe dato il la nella letteratura europea, molto prima di quella francese della metà del secolo scorso. Egli insidia Carla nello stesso modo subdolo in cui tenta di impossessarsi della villa Ardengo, con la stessa fatalistica pervicacia con cui mira al nuovo approccio con Lisa, con la stessa sottile perfidia con cui abbandona Mariagrazia per una ben più giovane donna. Il tentativo però fallisce perché Carla si sente male e vomita. Evitare di lasciare ai posteri l’ardua sentenza ed evitare errori, prego. La ribellione, però, quando avviene, è tiepida e mite, minata nelle sue più intime intenzioni: la noia, l’indifferenza svuotano ogni azione, anche quella più vera come l’attentato alla vita di Leo, che Michele sente quanto mai necessario per ridare un senso alla propria esistenza. 3 Tassa commerciale e di occupazione. Trama. In effetti, soluzioni e scansioni tipicamente drammaturgiche sono evidenti fin dalle parole d’esordio del primo capitolo («Entrò Carla», come se si fosse appena alzato il sipario), influenzando gli elementi basilari della struttura romanzesca. L'azione, che si svolge nell'arco di appena 48 ore, è ambientata all'interno di un'elegante villa romana dei Parioli, circondata da un altrettanto lussuoso parco. Lisa rivela a Michele il nuovo imbroglio amoroso di Leo: il giovane, soggiogato dall’apatia morale, incline a una vita fondata più sui sogni e le fantasticherie, che su un’effettiva partecipazione al corso degli eventi concreti dell’esistenza, tenta di ribellarsi a questa assurda novità, affrontando ripetutamente Leo Merumeci fino a tentare di ucciderlo. È il romanzo che segna, all'interno del grande sperimentalismo della letteratura del Novecento, l'inizio della corrente neo-realista italiana, che si carica dei drammi … Oltre all'indifferenza, cioè al rifiuto di ogni problematica morale, altri temi sono: l'incomunicabilità e il velleitarismo impotente di fronte ad una vita concepita come destino da subire. La Sindrome di Kessler non è nata negli anni 90 nello stato di Washington, bensì nel nuovo millennio a Roma, e si sente. Michele ne rimane colpito, ma la rabbia che dimostra non è sincera: nemmeno l'immagine della sorella violata da Leo riesce a scuoterlo dalla sua indifferenza. Recensione del libro Gli Indifferenti di Alberto Moravia, con analisi della trama e dei personaggi della storia come Carla e Michele Ardengo, la loro madre. Un certo alone di scandalo, per la scabrosità della vicenda non fu estraneo al successo del romanzo, ma ciò che disturbò maggiormente la classe dirigente fu la sincerità con cui Moravia era riuscito a denunciare la vacuità morale della borghesia degli anni Venti e Trenta: essa, infatti, incapace di ricercare una nuova ed autonoma via morale, finì per far propri i principi del fascismo, che a loro volta avevano le proprie radici nella borghesia patriottica della prima metà dell'Ottocento, con esiti, come si evince nel libro, a dir poco grotteschi. altro su: Gli Indifferenti In corso le riprese di Oltre il confine di Alessandro Valenti La coproduzione italo-francese di Scirocco Films e Rosebud si gira tra la Puglia e il Senegal per raccontare la storia di due ragazzini africani alla ricerca di un futuro migliore Gli indifferenti Nel 1929 esce il romanzo Gli indifferenti destinato ad essere una importante tappa nella sperimentazione del romanzo italiano del '900. Lo stupro avviene e, nel suo attuarsi così meccanico e impartecipe, lascia la ragazza in una depressione ancor più tragica e dolente. Carla, la giovane figlia di Mariagrazia Ardengo, è insidiata dal libertino Leo Merumeci, amante della madre, il quale mira ad impadronirsi del patrimonio di famiglia. Per evitare che la villa sia venduta a un miglior offerente, Leo, timoroso di vanificare quanto ha cercato di ottenere, chiede a Carla di sposarlo. Leo Merumeci è il punto focale di un quadro immobile, un personaggio fatalmente soggiogato dalla sensualità, dal gusto sottile della predominanza, che tiene avvinti a sé — nella vicenda familiare — i destini dei «suoi» pupazzi, li fa muovere e agire secondo uno schema preordinato, pronto ad adattarsi a ogni situazione con la furbizia, felice di colpire la propria vittima quando questa gli si inginocchia ai piedi, conquistata dal suo fascino o vinta dalla sua perversità. E insieme all’avversione, Michele prova per Leo una segreta ammirazione che si traduce, sul piano dell’azione e della realtà — e rispetto la suo desiderio di un mondo puro e autentico — in un risibile fallimento. Incipit A. Moravia GLI INDIFFERENTI. Commento. Moravia rivendicò spesso la sua appartenenza alla letteratura di tipo esistenzialista cui con questo romanzo avrebbe dato un seguito nella letteratura europea. Carla avverte che il vecchio mondo puro e intatto dell’infanzia è ormai sepolto nella sua anima come una cosa lontana e intoccabile. Per Mariagrazia Leo è il mondo borghese del decoro sociale, della supremazia dei sentimenti superficiali sulle verità più genuine: è Leo che conta sopra ogni cosa. Case editrici Siti utili. Se per gli storici e i sociologi il problema fu capire se si sia trattato di uno sviluppo inevitabile, il problema fondamentale posto dal romanzo Gli Indifferenti è capire quanto sia stato benefico per l’umanità. Ne “Gli indifferenti” emerge un’aspra critica al mondo borghese, accartocciato su se stesso e privo di alcun impeto interiore.L’idolatria del denaro si è ormai impossessata della società e l’indifferenza cui si riferisce lo scrittore non viene intesa come una forma di distacco nei confronti di un mondo che non offre alcun punto di riferimento. La struttura de Gli Indifferenti è interamente basata sulle interrelazioni di cinque soli caratteri drammatici, dei quali fin dal terzo capitolo il lettore è in grado di individuare le psicologie, nonché di ricostruire correttamente i reciproci rapporti. La paura di Mariagrazia per la povertà è un ribrezzo atavico, la miseria una condizione marginale del mondo, una colpa per chi ci vive in mezzo, un indice di mediocrità che ispira timore. Il suo ruolo è quello di chi si accorge di andare alla deriva, di affondare ogni giorno di più, ma non accenna ad alcuna reazione per impedire il fallimento. Milano, 23 febbraio 2001 © Copyright 2001-2002 italialibri.net, Milano - Vietata la riproduzione, anche parziale, senza consenso di italialibri.net. Esso è diviso in sedici capitoli scritti con un linguaggio essenziale, quasi scarno, tutto proteso ad evidenziare l'ambiente entro il quale si muovono i personaggi e a rendere in modo chiaro i pensieri che attraversano loro la mente. Tuttavia ne Gli indifferenti c’è un motivo nuovo che in altri romanzi del tempo o appena precedenti (come Il podere di Tozzi, Rubè di Borgese e la Velia di Cicognani) non era stato delineato con altrettanta efficacia: l’analisi e la rappresentazione acre dell’ambiente borghese, visto nella sua crisi di trapasso da un’epoca all’altra, seguito da Moravia con dovizia di esemplificazioni, fino a trarne una visione esistenzialistica, contraddistinta dalla sua "indifferenza". Agostino racconta della crescita interiore del giovane, che entra in contatto per la prima volta con la sessualità e il denaro, in seguito alla rottura di equilibri nei rapporti con la madre.Quest'ultima è da sempre oggetto per lui di grande venerazione e ammirazione. Gli Indifferenti di Alberto Moravia Riassunto Gli Indifferenti è un romanzo che segna una svolta notevole nella letteratura italiana dei primi decenni del XX secolo.